La tradizione Americana del ‘dolcetto-o-scherzetto’ (trick-or-treating) probabilmente risale alle antiche parate del giorno dei morti in Inghilterra. Durante le festività, i cittadini poveri mendicavano il cibo e le famiglie donavano loro dei dolci chiamati ‘soul cakes’ in cambio della promessa di una preghiera per i loro parenti scomparsi. La distribuzione delle soul cakes veniva incentivata dalla Chiesa come un modo per sostituire l’antica pratica di lasciare del cibo e del vino per gli spiriti erranti. Questa usanza, che veniva chiamata “going a-souling” (vagabondaggio delle anime) probabilmente venne ripresa dai bambini che visitavano le case dei loro vicini, i quali li rifocillavano con birra, cibo e denaro.
La tradizione di vestirsi in costume durante Halloween ha duplici radici, europea e celtica. Centinaia di anni fa, l’inverno era un periodo incerto e spaventoso. Le riserve di cibo spesso erano povere e per molte persone impaurite dall’oscurità, le brevi giornate d’inverno erano causa di continue preoccupazioni. Ad Halloween, quando si credeva che i fantasmi tornassero sulla terra, la gente pensava che avrebbero incontrato i fantasmi se avessero lasciato le loro case. Per evitare di essere riconosciuti da questi fantasmi, la gente incominciò ad indossare delle maschere quando uscivano di casa dopo il tramonto, in modo tale da confondere i fantasmi e farsi prendere per compagni spiriti. Ad Halloween, per tenere lontani i fantasmi dalle case, si mettevano inoltre delle ciotole di cibo fuori dalla porta per placare gli spiriti e dissuaderli da entrare.